Caratteristiche biologiche
I chirotteri volgarmente chiamati “pipistrelli” sono animali dalle caratteristiche molto particolari; nell’ultimo decennio gli studiosi hanno cominciato a comprendere ciò che prima appariva misterioso e incomprensibile ed oggi sappiamo che i pipistrelli possiedono capacità sorprendenti, tanto da poterli considerare delle vere meraviglie della biologia.
Volano come gli uccelli, senza tuttavia possedere penne e piume; le “mani” si sono modellate in ali, dove una sottile membrana è tesa tra le lunghe e affusolate ossa delle dita.Tale membrana è un tessuto vascolarizzato e pertanto piccole ferite possono rimarginarsi senza arrecare grossi problemi.
Non sono per nulla ciechi; essi “vedono” con le orecchie e si orientano nella notte utilizzando un sistema di ecolocalizzazione, che per lungo tempo è stato incomprensibile agli occhi di numerosi ricercatori.I suoni si propagano nell’aria attraverso delle vibrazioni, più essi sono acuti, maggiore ne è la frequenza .
I pipistrelli nelle ore notturne e nei luoghi bui emettono ultrasuoni, che come un segnale sonar rimbalzano sugli ostacoli e sulle prede e tornano all’animale, il quale può così localizzarli.L’ascolto del ritorno delle onde sonore è favorito dalle grandi orecchie, le quali hanno una struttura molto complessa.
I ritmi differenti dell’emissione degli ultrasuoni permettono al pipistrello di distinguere le prede dagli ostacoli.
Volando a circa 30 Km/h infatti un pipistrello è in grado di rilevare la presenza di un filo spesso come un capello e di afferrare due insetti in un secondo.Il volo comporta un grande dispendio di energia; infatti un pipistrello è in grado di mangiare fino a 3000 insetti in una sola notte. A livello locale una colonia di alcune migliaia di individui si nutre di circa 10 Kg di insetti ogni notte.Questo li rende estremamente utili, ma anche vulnerabili alle infestazioni operate dall’uomo.
Alcuni insetti hanno sviluppato sistemi di difesa contro i chirotteri, alcuni sono in grado di intercettare gli ultrasuoni del pipistrello cambiando improvvisamente rotta, altri addirittura emettono loro stessi ultrasuoni confondendo il predatore, altri ancora sono ricoperti di peluria che attutisce gli ultrasuoni impedendone l’eco.
La membrana alare è denominata “patagio” (patagium = volo), possiede la caratteristica di essere molto elastica, consentendo all’animale di usarla anche come un vero e proprio mantello in cui avvolgersi durante il sonno e a protezione dei piccoli.
I chirotteri riposano a testa in giù; le dita delle zampe posteriori sono dotate di unghie molto acuminate, che permettono al pipistrello di agganciarsi a qualsiasi piccola asperità; il femore è ruotato di 180°, portando così il ginocchio indietro anziché in avanti.
Il vero segreto che permette l’ancoraggio senza dispendio di energia in contrazioni muscolari, sta nel meccanismo che si instaura tra il peso del pipistrello e le flessioni dei tendini della gamba.Inoltre una particolare struttura dei vasi sanguigni compensa gli squilibri di pressione nel cervello eliminando ogni inconveniente.



